Il Giardino dell' Erba Voglio

MAGGIORANA

"Tu che dal tuo monte Elicona
conduci all’uomo la rapita vergine,
cingi le tempie dei fiori
di soave maggiorana odorosa,
e preso il flammeo vieni
qui lieto con candido piede
nel sandalo color di rosa."
(Catullo, Carmina, LXI)
 Citazioni
NOME SCIENTIFICO: Origanum majorana L.
NOMI DIALETTALI: Persa, Mezulana (Liguria), Magiolana (Piemonte), Mazoerana, Segarzoela (Lombardia), Mazurana (Veneto), Mesorana (Emilia), Persia bianca (Toscana), Persichino (Marche), Persa (Lazio), Maiorana (Abruzzo), Arigano, Fauzien (Puglia), Rigano, Rijenu, Arianu (Sicilia), Ammeirana, Prensa (Sardegna), Grande origano, Maggiorana a conchiglie, Majorana hortensis
FAMIGLIA: LABIATAEMAGGIORANA2.jpg (48057 byte)
 
CARATTERISTICHE: fiorisce tra giugno e settembre.
SPECIE SIMILI: Origano (Origanum vulgare).
DISTRIBUZIONE: l’areale originario va dall’Asia centrale, all’Arabia, all’Africa settentrionale.
USO MEDICINALE: i fiori hanno proprieta' aromatizzanti, digestive, antispasmodiche, antinevralgiche, sedative. E’ un buon rimedio, attraverso inalazioni, per i raffreddori perche' contribuisce a decongestionare le vie respiratorie. I cantanti utilizzano da sempre l´┐Żinfuso di M., dolcificato con miele, per preservare la loro voce.
USO ALIMENTARE: si tratta di una delle droghe piu' utilizzate come condimento nella cucina mediterranea. Viene anche utilizzata come spezia per la confezione di insaccati di maiale, perche' le sue sostanze aromatiche si sciolgono facilmente nei grassi animali.
CURIOSITA’: nel XVIII secolo la polvere di M., mescolata con gelatina di Albicocche, veniva utilizzata contro l’epilessia, le vertigini e i tremori. "In terra delicata e vigorosa, sara' seminato il seme della Maggiorana, allorquando sia luna novella e l’inverno del tutto passato" (Oliviero de SERRES, Consigli agricoli al re di Francia, sec.XVII). Simbolizza la consolazione e la bellezza. In Oriente si crede che un rametto di M. portato addosso preservi dalla sventura. In passato le ragazze innamorate ne tenevano una pianta sul davanzale a cui il cavaliere rivolgeva il suo saluto: se lei apriva la finestra per rispondere al saluto si usava dire che svegliava la maggiorana.
ORIGINE: esemplare acquistato a cura dell’erba voglio.