Il Giardino dell' Erba Voglio

Formica

          Carlo Betocchi            
           
Io sono la formicola che pare
            morir la sera al nascer della luna
            quando co' suoi deserti m'affattura
            pallidamente l'unica natura

            dell'anima e dei complici orizzonti.
            Fra i limitati triboli del giorno,
            nel cerchio inane dei segreti monti,
            quando vo' per pianure aride intorno

            al nido travagliandomi col seme
            pesante della mia arida speme,
            voi lo sapete, con cui vivo insieme,
            il negro corpo che vi porta il pane.

            Ma il giorno ha la pazienza del domane:
            ha la cristianita' d'antica gente
            che m'ha fatto formica tra le lente
            ed ignote formiche della fame.

            La notte ha il resto; si commuove al seme
            lunare il mondo, e l'ombra del mio piede
            minuscolo col mio corpo si vede
            mutarsi nell'eterna chiarita'.
                                    ("Io, la formica")