Il Giardino dell' Erba Voglio

VIOLA MAMMOLA

"Il succo suo se stilli su ciglia addormentate
a far delirare basta o uomo o donna
che veda la viola al suo risveglio,"
(Oberon)
NOME SCIENTIFICO: Viola odorata L.
NOMI DIALETTALI: Viunedda, Viuletta (Liguria), Violitta (Piemonte), Viola zoppina (Lombardia), Fior de Zennar, Zoppina (Veneto), Viola zopa, Viola d’foss (Emilia), Viola maura, Mammoletta, Violetta (Toscana), Vijole (Abruzzo), Jola (Puglia), Roseviole (Calabria), Viola di jardinu (Sicilia), Balcu, Bascu, Violedda (Sardegna)
FAMIGLIA: VIOLACEAEVIOLA_MAMMOLA2.jpg (47635 byte)
 
CARATTERISTICHE: pianta perenne con foglie riunite in una rosetta basale e fiori profumati di colore violetto-porpora. Il genere comprende circa 400 specie.
DISTRIBUZIONE: specie diffusa in Europa, Asia, Africa settentrionale, in Italia piu' frequente al Nord ed al Centro.
HABITAT: cresce dal mare alla zona montana nei luoghi erbosi e boschivi.
USO MEDICINALE: i fiori hanno buone proprieta' espettoranti, facilitano l’emissione di sudore ed urina e regolano leggermente l’intestino. Queste prerogative sono sfruttate popolarmente per fare tisane e infusi utili in caso di disturbi delle vie aeree, asma, pertosse e malattie eruttive della pelle. La pianta ha anche un impiego esterno, mediante cataplasmi, sulle irritazioni della bocca e della gola, sulle eruzioni cutanee, le contusioni, le ragadi e le scottature. Viene utilizzata in profumeria per l’estrazione di una piacevole essenza.
USO ALIMENTARE: i fiori possono essere usati per guarnire dolciumi. Possono essere aggiunti, come elemento vivacemente cromatico, ad insalate o per vivacizzare un risotto alla parmigiana o anche una pastasciutta. Anche le foglie pi tenere possono essere aggiunte all’insalata.
IMPORTANZA PER GLI ANIMALI: le foglie servono da nutrimento a diverse specie di farfalle: Argynnis adippe, Argynnis niobe, Issoria lathonia, Boloria dia.
CURIOSITA’: le leggende narrano che nella Viola mammola sarebbe stato rinchiuso lo spirito di una non meglio identificata figlia di Atlante, trasformata da Giove in fiore perche' stufa di essere continuamente perseguitata da Febo che la inseguiva spericolatamente alla guida del suo carro luminoso. Interessante osservare l’originale meccanica attuata per la diffusione dei semi: il frutto, una capsula che si apre in tre valve, genera al suo interno una pressione che fa schizzare via uno alla volta i semi maturi, scagliandoli a notevole distanza dalla pianta. Simboleggia la modestia e le virtu' nascoste. I Greci ed i Romani la usavano spesso per ornare le tavole imbandite perche' pensavano che servisse a combattere l’ubriachezza.
ORIGINE: vi sono esemplari introdotti dallo stato selvatico e altri donati da privato.